venerdì 13 dicembre 2013

Promod e il suo sogno giapponese/ Promod and its Japanese dream collection

Promod aveva lanciato una piccola collezione ispirata al Giappone, chiamata “Sogno Giapponese”, lo scorso Ottobre.
Appena arrivata la newsletter, ci siamo precipitate sul sito per dare una sbirciatina, come potevamo resistere? Amiamo questa marca ed eravamo curiose di vedere tutto!
La collezione abbinava delicati colori pastello, tessuti fluidi, maniche a kimono, scolli incrociati e, dulcis in fundo, stampe floreali giapponesi.
Qualcosa non quadrava: qua e là sbucavano T-shirt con strani ricami, camicette con decorazioni sulle spalline insieme ai capi stampati che potevamo aspettarci.
La collezione non ci aveva entusiasmato molto, infatti alcuni capi avevano un taglio interessante ma, nella maggior parte dei casi, i motivi floreali erano solo vagamente giapponesi. E’ capitato di intravedere delle gru stagliarsi e altre volte nascondersi tra fiori troppo fantasiosi.
Questa linea è caduta subito nel dimenticatoio, finché abbiamo fatto pulizia nella mail, ritrovato la newsletter e ricercato su Promod ciò che ne rimaneva.
Ecco cosa abbiamo trovato utilizzando come parole chiave “sogno giapponese” o “kimono”, i capi sono quasi in ordine di apprezzamento e nelle ultime tre postazioni ci sono quelli che non ci hanno proprio convinto.
Ci piace l’idea della tuta elegante, del cardigan-kimono, gli incroci e la cintura “obi”, ma la nostra opinione rimane la stessa e non ci piace affatto l’uso facile del poliestere.
Se Promod cercava l’effetto morbido e setoso, ma la seta avrebbe aumentato il prezzo del singolo capo, perché non optare per la viscosa o un misto con seta?
A voi la parola, cosa salvate di questa collezione?

 da sinistra a destra 1-2-3-4

tuta stampata/jumpsuit 

da sinistra a destra 1-2-3-4


Promod launched last October a small collection inspired by Japan called "Japanese Dream".
When we received the newsletter, we quickly rushed to the site to take a peek, how could we resist?
The collection matched soft pastel colours, flowing fabrics, kimono sleeves, cross V-necks and, last but not least, Japanese floral prints. We love this shop and we were curious to see everything!
Something was quite strange: there were here and there some T-shirts with strange embroideries, shirts with decorations on the shoulders and finally those printed T-shirts and cardigans we were expecting.
The collection didn’t impress us, in fact, some clothes had an interesting shape, but in most cases the floral patterns were very vaguely Japanese.
We also catched some flying cranes, sometimes hidden among fancy flowers.
We totally forgot this line but when we’ve re-found the newsletter while doing a mail cleaning, we’ve taken a look at what was left in the Promod website.
Here's what we’ve found by using keywords like "Japanese dream" or "kimono"; above there are the clothes in order of appreciation and in the last three positions the ones we didn’t like.
We liked the idea of the elegant suit, the cardigan-kimono, the cross necklines and the "obi", but our opinion remains the same and we don’t like the easy choice of polyester.
If Promod had been searching for a smooth and silky effect but silk would have increased the price of the single item, how about using viscose or a mix of silk?
Now it’s your turn, what would you save in this collection?

Vale

mercoledì 11 dicembre 2013

La newsletter di Kimono Design è in partenza/ Kimono Design newsletter is coming!

Abbiamo avuto una brillante idea: una newsletter colorata e piena di contenuti!
E' già pronta per arrivare nella vostra casella email, come? Basta compilare il form il basso!
Perché iscriversi? E' gratuita e vi permetterà di rimanere sempre aggiornati sul mondo di Kimono Design, le ultime creazioni e i nuovi post del blog.
Non vi bombarderemo mai di mail, ne arriverà solo una a mese

Cosa ci sarà nella newsletter di Dicembre? Venite a scoprirla...



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Ane + Vale

martedì 26 novembre 2013

EIT for charity: raccolta fondi per la Sardegna/ fund raisign for Sardinia

I creativi dell' Etsy Italia Team si sono messi all'opera con una nuova raccolta fondi, questa volta per sostenere i compagni della Sardegna colpiti dall'alluvione della scorsa settimana.
Per la nuova campagna "EIT for charity", il team ha messo in vendita un calendario 2014, illustrato con dodici lavori realizzati da dodici artisti del gruppo.
Il calendario, disponibile a 7 euro, è in formato pdf e, una volta scaricato, può essere stampato su fogli A4 e ritagliato in formato A5.
Tutto il ricavato delle vendite sarà donato ad un ente o un'organizzazione che presto sarà scelto dal team.


Calendario EIT illustrato 2014 
Handmade revolution

Snapshots

Sardegna 2013 (Ansa.it)


The creators from the Etsy Italia Team have started a new fund raising to support our fellows in Sardinia.
A violent flood affected this region last week but the damages to people, agriculture and water/road systems are huge.
For the new "EIT for charity" campaign, the team has put on sale a 2014 printable calendar, which is illustrated with twelve works done by twelve artists of the group. 
The pdf calendar costs 9,74 dollars and, once downloaded, it can be printed on A4 sheets and cut into A5.
All proceeds from the sales will be donated to an institution or an organization that will soon be chosen by the team.
Thanks for reading.

Kimono Design staff

mercoledì 8 maggio 2013

Gli anelli Kimono Design dal vivo/ Live Kimono Design's rings

Un brevissimo post per mostrarvi come sono dal vivo gli anelli chiyogami e gli anelli in feltro.
Gli anelli con carta chiyogami di Kimono Design sono larghi 2,50 cm mentre gli anelli in feltro circa 2,90 cm, entrambe le tipologie sono regolabili.
Potete trovarli tutti nel nostro negozio di A Little Market... affrettatevi, sono rimasti solo due anelli chiyogami!

 


Just to give you an idea of how chiyogami and felt rings look worn.
Kimono Design's chiyogami rings are 2,50 cm wide while felt rings are 2,90 ca cm wide, both types are adjustable.
You can find all in our A Little Market shop... hurry up there are just two chiyogami rings left!



Ane + Vale


lunedì 8 aprile 2013

Oggi in Giappone/Today in Japan: In memoria di Hachiko/In memory of Hachiko

Molti lo avranno sentito nominare, avranno visto una sua foto o il film di più recente uscita con Richard Gere. Hachiko è il protagonista di una storia d’amore puro e incondizionato ed oggi è la giornata dedicata alla sua memoria: era un “semplicissimo cane”.
Ogni anno, l’ 8 Aprile, una cerimonia in suo onore viene organizzata alla stazione Shibuya di Tokyo, come ha fatto questo cane ad entrare nei cuori di tanti giapponesi e non?
Questo bell’esemplare di Akita era nato nel ’23 a Odate e venne adottato da un professore universitario di nome Hidesaburo Ueno.
Ogni giorno Hachiko era solito accompagnare il  padrone alla stazione di Shibuya e tornava ad aspettarlo alle 5 del pomeriggio; ma un giorno il signor Ueno, colto da un ictus al lavoro, non tornò più a casa e il fedele Hachiko continuò ad aspettarne il ritorno.
Molti si affezionarono a lui, portandogli cibo e dandogli affetto, e la sua lealtà gli valse una statua di bronzo!
La sua attesa continuò finché la filariasi non se lo portò via l’ 8 Marzo del 1935; la notizia si sparse in giro, le testate giornalistiche parlarono di lui e seguì un giorno di lutto cittadino.
Ad alcuni sembrerà folle il ricordo e l’ammirazione per un cane, ma a me sembrano spettacolari il legame e l’amore che possono legare un animale ad una persona.


Hachiko - vintage picture via Google
(hachi = 8/numero fortunato, ko = vezzeggiativo)
(hachi = 8/ a lucky number, ko = form of endearment)

Hachiko statue in Shibuya via robertpaulyoung
La statua originale del 1934, opera di Teru Ando, venne fusa durante la seconda guerra mondiale.
La statua attuale venne commissionata al figlio di Teru, Takeshi Ando, nel 1948.
The original bronze statue, created by Teru Ando in 1934, was melted during the WW II.
The statue we see today is a Takeshi Ando's work (Teru's son) dated to 1948.

People giving treats to Hachiko

A lot of us may have heard of him, seen an old picture or may have watched the latest movie about him with Richard Gere. Hachiko is the protagonist of a pure and unconditional love story and today is the day dedicated to his memory: he was a “simple dog”.
Every year, on April 8th, a ceremony in honor of Hachiko is held at the Shibuya station in Tokyo, but how did this dog conquer so many hearts in Japan and outside?
This cute Akita dog was born in Odate in 1923 and was adopted by Hidesaburo Ueno, an university professor. Everyday Hachiko was used to go to Shibuya with his human friend and he returned always at 5 p.m. to wait for him, but one day Mr. Ueno, killed by a stroke at work, didn’t come back home and the loyal Hachiko continued to wait for his return.
Many people noticed the lonely dog and started to bring him food and attentions, thanks to his love and loyalty he earned a bronze statue!
Years passed in this way till he died in 1935, March 8th: the news spread around, he was on the newspapers and a day of mourning followed. Everybody knows who is Hachiko and why he is so famous.
Now, some people can find this form of admiration for a dog very strange, but I think it’s spectacular the wordless love and the fidelity that can join an animal and a person.

Vale

mercoledì 27 marzo 2013

Writing Wednesday: Massaggio giapponese per gatti/ Japanese cat massage

Quando abbiamo letto questa breve notizia in un piccola colonna di un noto settimanale (Venerdì della Repubblica), non ci potevamo credere: in Giappone è stata sviluppata una tecnica di rilassamento per i nostri amici felini.
Avendo tanti gatti in casa, abbiamo applicato questa tecnica con qualche risultato.
Partendo dalla testa, si accarezza il paziente peloso fino alla coda; con la punta delle dita si eseguono, subito dopo, dei movimenti circolari lungo i fianchi e dietro il collo e si passa con movimenti delicati e verticali sul petto. Il massaggio continua lungo le zampe, separando le dita, e si conclude massaggiando il ventre.


Ai gatti, si sa, piace essere coccolati, ma i nostri studi casalinghi ci hanno portato a pensare che:
a) ogni gatto ha gusti differenti;
b) ogni gatto sceglie quando è il momento da dedicare al relax;

c) più sono piccoli, più sono pestiferi e questo grado di “vivacità” sarà direttamente proporzionale ai graffi ricevuti.
C’è anche chi, come il Dottor Takashi Ishino, usa uno spazzolino per massaggiare la schiena del gatto e simulare le leccate della mamma, ma non abbiamo ancora sperimentato questa variante…
Il paziente più giovane preferisce una lunga dormita
Our younger patient likes better a nice sleep 

When we’ve read this short article in a small column of a well-known Italian weekly we couldn’t believe it: in Japan people have developed a relaxation technique for our feline friends.
Since we have so many cats with us, we've applied this technique with some results.
We have to caress our furry patient starting from the head to the tail, with our fingertips we have to apply circular motions on the sides and on the back of the neck and then we have to rub the chest with gentle and vertical movements. The massage continues along the legs, by separating the fingers, and ends by massaging the belly.
Cats, you know, like to receive attentions and cuddles, but our home studies have led us to think that:
a) each cat has different tastes,
b) each cat chooses when it's relax time,
c) the younger, the wilder and this level of “vivacity” is directly proportional to the scratches people will receive.
There are also those, like Doctor Takashi Ishino, who use a toothbrush to rub cat's back and, at the same time, to simulate cat mama's licking, but we haven’t tested this variations yet...

Vale

martedì 19 marzo 2013

Treasury Tuesday: Having some fun with emerald and red

Il colore dell'anno è Emerald, un vivace verde smeraldo, ed è il protagonista della nostra ultima treasury.
Abbiamo giocato un pò con questa tonailtà, a voi piace?

The color of the year is Emerald, a vibrant emerald (of course) green, and it's the protagonist of our last treasury.
We've played with this shade and had fun, do you like it?


This time Pantone says...



Il nostro anello chiyogami onde rosse e dorate è finito in questa bellissima e passionale T di WISHsupplies. Grazie!!!
Quando avremo un pò di tempo faremo altre treasury...  :)

Our chiyogami red and gold waves ring has been featured in this passionate T curated by WISHsupplies. Thank you!!!
When we'll have more time we do more treasuries...  :)



red love!
 

giovedì 14 marzo 2013

Oggi in Giappone/Today in Japan: White Day

In Giappone, esattamente un mese dopo San Valentino, si torna a fare regali. 
Il 14 Marzo è infatti il White Day, giorno durante il quale gli uomini che hanno ricevuto dei cioccolatini a San Valentino, indipendentemente dalla tipologia del regalo, ricambiamo il dono con uno di valore superiore (tre volte superiore).
Anche il White Day è una festa commerciale e fu iniziata dalla National Confectionery Industry Association nel 1978 con scopi promozionali, riprendendo  l’iniziativa di un’azienda di Fukuoka che aveva istituito Il “Marshmallow Day” l’anno precedente.
I regali che si acquistano per questa dolce occasione riflettono il legame tra il donatore e la ricevente: si tratta di cioccolata, marshmallow, peluche, gioielli, capi di abbigliamento e lingerie tutti rigorosamente bianchi.
Nonostante la natura dell’evento, lo trovo divertente: aspettare di vedere cosa si riceve crea un’ attesa piacevole, non trovate?

original source

In Japan, exactly one month after Valentine's Day, it’s gift time again.
March 14th is the White Day and all the men who received chocolates on Valentine's Day, regardless of the type of the gift, give back a valuable (three times higher value) present.
The White Day is a commercial holiday and was created by the National Confectionery Industry Association in 1978 for promotional purposes, and has continued the initiative, called "Marshmallow Day", set up 
the previous year by a Fukuoka company.
The gifts reflect the relationship between the giver and the receiver: they can be chocolates, marshmallows, plushes, jewelry, clothing and lingerie, all strictly white.
Despite the nature of the event, I find it very fun: waiting for and seeing what you’ll get, create a pleasant wait, do you think the same?

Vale

giovedì 7 marzo 2013

Pallet Room

Arredare casa o un piccolo studio è difficile, ancora di più se i fondi scarseggiano.
Lo sa bene Andrea Scandella, milanese con la passione per il design e ammiratore del maestro dell’ autoproduzione Enzo Mari, che ha realizzato, a costo e ad impatto quasi pari allo zero, il suo arredamento da camera: esperienza dalla quale è nato il progetto “Pallet Room”.

Giunto a Lisbona come studente Erasmus, ha arredato la sua piccola stanza riciclando i pallet dismessi di un supermercato. Smontando i bancali, non ha solo risparmiato denaro, ma ha ottenuto ottime materie prime, a tutto vantaggio dell’ambiente, e tanti moduli standard da ricomporre con creatività ed ingegno.
Il suo progetto è andato avanti e lo ha portato a lanciare il suo sito, dove ha messo a disposizione dei brevi manuali gratuiti, semplici ed intuitivi per lo smantellamento dei bancali e l’assemblaggio dei pezzi.
In questo modo possono prendere vita dai pallet delle sedie (Cadeira) e degli sgabelli (Stool), una libreria (Livraria) e un tavolo da lavoro (Table) e persino un letto basso in stile futon (Kama)!
Se lo slogan ripreso da Enzo Mari era “Il nostro scopo e fare di te un partner”, il progetto “Pallet Room” mostra come tutti possano diventare degli arredatori ecologici! Comporre la propria stanza sembra essere divertente come un gioco.


Uno studio completo fatto di pallet
A complete studio furniture made of pallets
via PalletRoom Facebook page

Livraria e Cadeira
via PalletRoom Facebook page

materie prime
Pallet tower via Eclipse Award




Furnishing your home or office can be difficult, even more if founds run short. 
Andrea Scandella, a guy born in Milan with a passion for design and admirer of Enzo Mari, the auto production master, knows it well and created, at almost zero cost and low environmental impact, some furniture for his room: from this experience was born the project called “Pallet Room”.
When he arrived in Lisbon as an Erasmus student, he decided to furnish his room with disused pallets from a supermarket.
By disassembling pallets, he has not only saved money, but he has got excellent raw materials, without buying other wood pieces, and many standard modules to be reassembled with creativity and cleverness.
His project has gone ahead and led him to the launch of his own website, where he has made ​​available some short, simple and intuitive manuals for free, that explain how to dismantle pallets and reassembly them.  
In this way, chairs (Cadeira) and stools (Stool), a library (Livraria) and a desk (Table), and even a futon-style bed (Kama) come to life ecologically!
If the slogan taken up by Enzo Mari was "Our aim is to make you a partner", the "Pallet Room" project shows us how anyone can become an  environmentally friendly interior designer!
Composing your room has never been as fun as before.

Vale

mercoledì 20 febbraio 2013

Giapponeserie: Otamatone

Sembra un giocattolo ma è uno strumento musicale: è l'Otamatone!
Questa simpatica invenzione è stata ideata e realizzata da un casa produttrice di giocattoli e dalla Maywa Denki, azienda familiare specializzata in oggetti dal design al limite del folle e strumenti musicali non convenzionali.
Otamatone è una nota musicale sorridente che si può suonare per ore ed ore!
Il meccanismo è semplice: premendo o facendo scivolare le dita sulla coda dell'Otamatone si "suona", strizzando la faccia si crea l'effetto vibrato mentre, usando il pannello di controllo sul retro, si può modificare la tonalità e il volume.
Se è difficile resistere al richiamo del kawaii, ora sarà una missione impossibile!
Chiunque potrebbe passare intere giornate suonando l'Otamatone.
Caro Signor Tosa-san, ci sta tentando!

A little Otamatone family
available at Amazon


Nobumichi Tosa with his new Otamatone Deluxe
 
 

It looks like a toy but it’s a musical instrument: its name is Otamatone!
This cute invention has been developed by a toys manufacturer  and by Maywa Denki, a family-owned company specializing in crazy design products and unconventional musical instruments.
Otamatone is a smiling musical note that you can play for hours and hours!
The mechanism is simple: by pressing or sliding your fingers on the tail of the Otamatone you "plays" it and by squeezing its face you can create the vibrato effect while, by using the control panel on the back, you can change the pitch and volume.
If it’s difficult to resist the lure of kawaii, it will now be a mission impossible!
Anyone could spend the whole day playing the Otamatone.
Dear Ms. Tosa, you’re tempting us!

Vale

giovedì 14 febbraio 2013

Oggi in Giappone/Today in Japan: S.Valentine

E’ San Valentino: la festa degli innamorati, dei grandi sentimenti e… dei regali.
Questa rosea festività si rivela sempre un grande evento commerciale, da noi come in Giappone.
Nel Sol Levante, infatti, San Valentino fu introdotto dalle industrie dolciarie e raggiunse grande popolarità a partire dagli anni 60, ma alcuni dettagli caratterizzano la versione nipponica della festa: sono sole le donne a regalare cioccolatini ai fidanzati, ma anche agli amici, ai colleghi ecc.
La cioccolata che si regala ai colleghi di lavoro e a tutti gli uomini, che si conoscono e di cui non si è innamorati, si chiama giri-choco (giri=obbligo), quella destinata al proprio compagno è l’ honmei-choco (honmei=favorito), mentre i cioccolatini per gli amici sono i tomo-choco (tomo=amico).
Potete immaginare le vetrine dei negozi traboccanti di delizie al cacao graziosi e originali, mentre gli altri regali sono davvero poco diffusi.
E le ragazze? Anche loro ricevono il proprio regalo, esattamente un mese dopo, durante il "White day”, ma questa è un’altra storia…


One missing, oops
via CoCreatr

It’s Valentine's Day, the day dedicated to lovers, to great feelings ... and gifts.
This rosy holiday has became a commercial event everywhere as well as in Japan.
In Japan, in fact, Valentine's Day was introduced by the confectionery industries and it has achieved great popularity since the 60s, but some details characterize the Japanese version of this day: only women give chocolates to boyfriends, but also friends, colleagues etc..
Chocolates have different names dipending on the recipient: chocolate for co-workers and other male people is called giri-choco (giri = obligation), the one for the fiancé is the honmei-choco (honmei = favorite), while chocolates for friends are the tomo-choco (tomo = friend).
Can you imagine the shop overflowing with pretty and original chocolate creations? It’s a delicious sight!
And the girls? They will receive their gift, exactly one month later, during the “White day", but that's another story...

Vale

domenica 10 febbraio 2013

Oggi in Giappone/Today in Japan: Sapporo Snow Festival

Mentre noi assaporiamo la prima grande nevicata dell’anno sotto un cielo limpido, oggi in Giappone è tempo del famoso Sapporo Snow Festival o Yuki Matsuri.
Si tratta di  un grande evento annuale, impedibile per gli amanti della neve, giunto alla sua 64° edizione e che quest’anno si sta svolgendo dal 5 all’ 11 Febbraio nella grande città dell’isola di Hokkaido.
Dalle foto e dai video in rete, Sapporo sembra essere diventata magicamente un museo di cristallo con sculture e architetture di neve e ghiaccio.
Il festival si snoda in tre zone rappresentative della città: Odori Park, Susukino e Tsudome (nei pressi del Sapporo Community Dome).
A Odori Park, un lungo parco/boulevard nel cuore di Sapporo, si possono ammirare sculture sia di neve che di ghiaccio e partecipare a vari eventi. Per il momento, noi possiamo solo sognare ad occhi aperti e dare un’occhiata a questo lunghissimo parco grazie alle telecamere della torre televisiva di Sapporo.
A Susukino ci sono prevalentemente sculture intagliate nel ghiaccio, vi si svolge una competizione internazionale di sculture e una concorso di bellezza per eleggere la Ice Queen, mentre Tsudome è una zona interamente dedicata alle famiglie, dove grandi e piccini posso divertirsi con la neve!
Questo festival è nato nel 1950, quando un gruppo si studenti realizzò sei statue di neve nel parco Odori per rialzare il morale dei cittadini nel dopoguerra; nel 1955 le Forze Armate Giapponesi collaborarono all’iniziativa e l’evento acquisì l’importanza che ha ora.
Il successo fu incredibile, tanto che nel 1974 venne introdotta la competizione internazionale di sculture di ghiaccio che porta in Sapporo, insieme ai turisti, team di artisti stranieri esperti nell’arte magica dell’intaglio.


Owl snow sculture
via H-Huynh

Odori Park from the top of the NHK Tower in 2011
via easegui

Artist working on a sculpure this year in Susukino
via Robert Thomson



While we are enjoying the first big snowfall of the year under a clear sky, today in Japan it’s time for the famous Sapporo Snow Festival or Yuki Matsuri.
This is a great annual event, a real must for snow lovers, this year it's being held from February 5th to 11th in the big city on the island of Hokkaido and it’s in its 64th edition.
From photos and videos on the net, Sapporo magically seems to have become a museum of crystal sculptures and architectures.
The festival runs in three representative areas of Sapporo: Odori Park, Susukino and Tsudome (near the Sapporo Community Dome).
In Odori Park, a long park/boulevard in the heart of Sapporo, people can admire both snow and ice sculptures and take part to various events. For the moment, we can only dream and look at this long park thanks to the cameras of the Sapporo TV tower.
In Susukino there are mainly sculptures carved in the ice, there is held an international competition of sculptures and a Ice Queen beauty contest, while Tsudome is an area dedicated to families where children and adults can have fun in the snow!
This festival was born in 1950, when a group of students created six snow statues in the Odori Park to raise the morale of the citizens after the war, in 1955 the Japanese Self Defence Forces participate in the initiative and the event gained the importance which has now. The success was incredible, so much so that in 1974 an international competition of ice sculptures was introduced, it brings in Sapporo, along with tourists, foreign artists teams who are expert in the "magic" art of carving.

Vale

martedì 22 gennaio 2013

Diy Calendars

Siamo nel 2013 già inoltrato e tutti hanno il proprio calendario, ma perché non essere un po' creativi? Si possono recuperare gli imballaggi delle passate festività e usare supporti super economici per creare il proprio, personalissimo, calendario!
Queste sono le idee che ci piacciono di più:


It's 2013 already and everyone has its calendar, but how about being a bit more creative? Yes, you can recycle packings from the past holidays and inexpensive supports in order to make your own, personal, calendar!
These are the ideas we like most:


Il nostro preferito: un calendario dentro una scatola, perfetta se rivestita di carta chiyogami!

Our favourite one: a calendar inside a box, it sounds great if covered with chiyogami paper!


istruzioni e fonte/instructions and source:
DIY Calendar journal

istruzioni e fonte/instructions and source:
DIY Clipboard calendar

istruzioni e fonte/instructions and source:
DIY Calendar blocks

istruzioni e fonte/instructions and source:
Paint samples calendar

istruzioni e fonte/instructions and source:
 Instagram calendar

istruzioni e fonte/instructions and source:
Recycled CD case calendar

istruzioni e fonte/instructions and source:
Tabloid calendar



Vale

lunedì 14 gennaio 2013

Oggi in Giappone/Today in Japan: Seijin no Hi

Oggi, 14 Gennaio, è un giorno speciale nella vita di molti giovani giapponesi: è il Seijin no Hi che ufficialmente segna il passaggio dall’infanzia all’età adulta. 
Oggi tutti i ventenni diventano giovani uomini e giovani donne e possono finalmente votare, fumare e bere alcolici legalmente e, ahimè, anche essere perseguiti a norma di legge! 
Queste sono le due facce dell’essere adulti. 
Il Seijin no Hi fu istituito nel 1948 e si teneva sempre il 15 Gennaio, ma dal 2000 viene fatto cadere ogni secondo lunedì di Gennaio. Le cerimonie di passaggio d’età, Seijin shiki, si tengono negli uffici municipali di tutte le città nipponiche, davanti ai quali si riuniscono gruppi di giovani vestiti per l’occasione.
Le ragazze indossano una piccola pelliccia e il tipico furisode, un kimono di ottima seta con decorazioni molto vivaci e maniche lunghe, mentre i ragazzi sono sobriamente vestiti con un completo scuro o, ora più raramente, con un kimono hakama
Sì, le ragazze sono sempre le più belle e al kimono abbinano sandali e ricche acconciature. Il vestito femminile è molto costoso e laborioso da indossare, quindi molte famiglie trovano molto pratico noleggiarlo. 
Dopo la cerimonia, i festeggiamenti continuano ma, da come vengono descritti dai nostri compagni di blog, sono molto più sobri rispetto alle nostre feste per i diciotto anni! 

Girls ready for the photographers.
via Luisete

Young men and young women for the Seijin no Hi
via Tokyo Social Events

Today, January 14th, represents a special day for young people in Japan: it’s Seijin no Hi that officially marks the transition from childhood to adulthood. 
Today, all twenty year old guys become young men and young women and can now vote, smoke and drink alcohol legally and, alas, be prosecuted according to the law! 
These are the two sides of being an adult. 
The Seijin no Hi was established in 1948 and was always held on January 15th, but since 2000 it has been dropped to every second Monday of January. The ceremonies for coming of age, Seijin shiki, are held in the municipal offices of all Japanese cities, where groups of young people dressed for the occasion arrive, it’s a very happy moment. 
The girls wear a small fur and the typical furisode, a nicely decorated kimono made with good quality silk and long sleeves, while the boys are soberly dressed in a dark suit or, now more rarely, a hakama kimono. 
Yes, the girls are always beautiful and they combine their kimono with sandals and intricate hairstyles. The female dress is very expensive and time-consuming to put on, so renting the dress for that day is a better choice for a lot of families. 
After the ceremony, the celebrations continue, but as our fellow bloggers describe them, they are much more sober than our parties in Italy. 
Happy Seijin no Hi to all Japanese little men/women!

Vale
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